Fonte: Comando Provinciale dei Vigili del fuoco
  Modulistica VV.FF. per la prevenzione incendi

La prevenzione incendi è una materia interdisciplinare nel cui ambito vengono promossi, studiati, predisposti e sperimentati provvedimenti, misure, accorgimenti e modi di azione intesi ad evitare l'insorgere di un incendio od a limitare le conseguenze.
In tale settore l'organo preposto alla emanazione delle norme ed al controllo dell'osservanza delle stesse è il Ministero dell'Interno che, a tal fine si avvale dell'opera del Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco.
Il predetto controllo avviene secondo una procedura autorizzativa ben definita che termina con il rilascio del certificato di prevenzione incendi.
Tale certificato, al cui rilascio è preposto il Comando Provinciale dei Vigili del fuoco, attesta che l'attività, sottoposta a controllo, è conforme alle disposizioni di sicurezza vigenti in materia.
Le attività soggette ai controlli di prevenzione incendi elencate nel D.M. 16/02/1982 debbono avere una approvazione preventiva da parte dei Comandi Provinciali dei Vigili del fuoco ed, a lavori ultimati, deve essere richiesta la visita di collaudo che si risolve, in caso di esito positivo, nel rilascio del certificato di prevenzione incendi. Occorre comunque precisare che dopo il rilascio del certificato di prevenzione incendi, il responsabile dell'attività, per la quale è stato rilasciato tale documento, è tenuto ad osservare ed a far osservare le limitazioni, i divieti e, in genere, le condizioni di esercizio indicate nel certificato stesso, nonché a curare il mantenimento dell'efficienza dei sistemi, dei dispositivi e delle attrezzature espressamente finalizzati alla prevenzione incendi.
E' appena il caso di sottolineare quindi l'estrema importanza che riveste l'operato del responsabile nell'ordinaria gestione dell'attività, operato che rappresenta una componente fondamentale delle misure di prevenzione incendi.
E' necessario, inoltre, tenere presente che la legge stabilisce, altresì, l'obbligo di richiedere le visite ed i controlli di prevenzione incendi ogniqualvolta vi siano modifiche di lavorazione e di strutture, nei casi di nuova destinazione dei locali e di variazioni qualitative e quantitative delle sostanze pericolose esistenti e, comunque, quando vengano a maturare le condizioni di sicurezza precedentemente accertate.
Da quanto esposto, deriva, in definitiva, la necessità di richiedere l'approvazione preventiva ed il controllo ai Comandi Provinciali dei Vigili del fuoco anche nel caso che un impianto subisca delle modifiche tecniche o strutturali durante il periodo di validità del certificato di prevenzione incendi o del nulla-osta provvisorio. Non si deve dimenticare, comunque, che il certificato di prevenzione incendi ha un periodo di validità, variabile in funzione dell'attività, stabilito da D.M. 16/02/1982 e che quindi, in prossimità della sua scadenza, è necessario chiederne il rinnovo.

L'articolo 1 della legge 26 luglio 1965 n. 966 stabilisce che i servizi di vigilanza e quelli di prevenzione incendi, resi dal Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco, sono a pagamento. Pertanto, oltre che all'attestazione del pagamento, effettuato mediante apposito bollettino di conto corrente postale intestato alla Banca d'Italia Tesoreria Provinciale dello Stato, la domanda in carta bollata, per la richiesta di un esame preventivo del progetto o per il rilascio del certificato di prevenzione incendi, va corredata da una esauriente documentazione tecnica sia grafica che descrittiva dei luoghi, delle lavorazioni effettuate, dei materiali depositati e dei provvedimenti che si intendono adottare, nonché delle eventuali certificazioni attestanti particolari requisiti per impianti, materiali, strutture, ecc. rilasciate da tecnici abilitati o da laboratori legalmente riconosciuti.
Qualora, per una attività soggetta al controllo di prevenzione incendi, non fosse possibile il rispetto integrale delle norme in vigore, l'interessato può avanzare motivata istanza di deroga all'osservanza della norma al Ministero dell'Interno tramite il Comando Provinciale dei Vigili del fuoco.
Le istanze dovranno essere corredate di documentazione tecnica nella quale sia evidenziato il motivo della deroga, l'articolo o gli articoli della norma ai quali si intende derogare, nonché le misure alternative proposte che permettano di garantire un grado di sicurezza equivalente a quello previsto dalla norma.

 

Oggetto:
Disposizioni relative alle modalitá di presentazione ed al contenuto delle domande per l'avvio dei procedimenti di prevenzione incendi; D.P.R. 12 gennaio 1998 n. 37.Sulla gazzetta ufficiale serie generale n. 57 del 10 marzo 1998 è stato pubblicato il D.P.R. 12 gennaio 1998 n. 37 che disciplina il procedimento per il rilascio del certificato incendi di cui alla legge 15 marzo 1997 n. 59 nel rispetto dei criteri, principi e modalitá indicati all'articolo 20 della legge stessa.
Il nuovo regolamento è stato emanato nell'intento di semplificare i procedimenti dettati dalla legge 26 luglio 1965 n. 966 e dal D.P.R. 29 luglio 1982 n. 577 relativi all'attivitá di controllo dei vigili del fuoco sul rispetto delle condizioni di sicurezza per la prevenzione degli incendi.
Il D.P.R. n. 37/38 è costituito da dieci articoli che disciplinano le varie fasi relative all'esame dei progetti, agli accertamenti sopralluogo, all'esercizio delle attività, all'approvazione delle deroghe per tutte le attività soggette alle visite ed ai controlli di prevenzione incendi elencate nell'allegato al D.M. 16 febbraio 1982 e nei successivi decreti di modifica (D.M. 27/3/1985; D.M. 30/10/1986).
Il regolamento è entrato in vigore il 10 maggio 1998 e si applica anche alle domande presentate ai Comandi provinciali dei vigili del fuoco antecedentemente a tale data: dalla stessa iniziano a decorrere i tempi per l'espletamento dei vari procedimenti già presentati.Iter da seguire nella presentazione delle richieste:


Modulistica VV.FF. per la prevenzione incendi



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