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INDICE

 

OGGETTO ED AMMONTARE DELL'APPALTO.
DESIGNAZIONE, FORMA E DIMENSIONI DELLE OPERE

  1. Oggetto dell'appalto
  2. Ammontare dell'appalto
  3. Sistema di affidamento dei lavori
  4. Designazione delle opere dell'appalto
  5. Forme, principali dimensioni e variazioni delle opere progettate
  6. Pagamenti
  7. Cessione del corrispettivo dell'appalto
  8. Interessi per ritardato pagamento
  9. Prezzi per lavori non previsti od eseguiti in economia
  10. Revisione dei prezzi

  11. NORME GENERALI

  12. Domicilio e comunicazioni all'appaltatore
  13. Osservanza leggi, regolamenti e norme in materia di appalto

  14. CONTRATTO

  15. Affidamento dei lavori
  16. Stipulazione del contratto
  17. Documenti del contratto
  18. Deposito cauzionale provvisorio, definitivo ed a garanzia della perfetta esecuzione delle opere
  19. Sub-appalto

  20. ESECUZIONE DEL CONTRATTO

  21. Consegna lavori
  22. Direzione dei lavori
  23. Condotta dei lavori da parte dell'appaltatore
  24. Approvvigionamento dei materiali - Custodia dei cantieri
  25. Oneri ed obblighi diversi a carico dell'appaltatore
  26. Ordine da tenersi nell'andamento dei lavori e programma dei lavori
  27. Perizie di variante e suppletive
  28. Durata giornaliera dei lavori - Lavoro straordinario e notturno
  29. Tempo utile per l'ultimazione dei lavori - Sospensioni - Proroghe - Penalità
  30. Premio di accelerazione
  31. Esecuzione dei lavori d'ufficio - Risoluzione del contratto
  32. Danni di forza maggiore
  33. Responsabilità ed adempimenti dell'appaltatore
  34. Anticipazioni all'appaltatore
  35. Conto finale e collaudo definitivo
  36. Garanzie dei rischi di esecuzione
  37. Presa in consegna dell'opera

  38. DEFINIZIONE DELLE CONTROVERSIE

  39. Contenzioso - Accordo bonario
  40. Definizione delle controversie

  41. ESECUZIONE DEI LAVORI

  42. Finalità dell'opera
  43. Natura dei terreni
  44. Progetto del pozzo e delle opere
  45. Ubicazione
  46. Profondità
  47. I vari sistemi di perforazione - Prescrizioni sul sistema di perforazione
  48. Sistema di perforazione previsto
  49. Programma di perforazione
  50. Proposta di completamento formulata dall'appaltatore
  51. Prove di strato e campionamenti in avanzamento, Logs
  52. Tubi e filtri
  53. Manto drenante
  54. Isolamento delle falde - Cementazioni
  55. Sviluppo del pozzo
  56. Prova di portata finale
  57. Scarichi e smaltimenti
  58. Protezioni e ripristini
  59. Giornale di cantiere
  60. Tempestività dell'assistenza ai lavori
  61. Rapporto finale della perforazione (Master Log)
  62. Norme per la misurazione e la valutazione dei lavori

ELENCO PREZZI UNITARI


 

 

COMUNE DI ______________________

 

PROV. DI ____________

( Via ________ , n. ____, Tel. ________ , Fax __________)



PROGETTO ……………………………………………………………………

……………………………………………………………………………………


IMPORTI :

A base d’asta

Euro …………………

Soggetti a ribasso

Euro …………………

Non soggetti a ribasso (oneri sicurezza)

Euro …………………


Redatto da ................................................................  , li.......................



Visto: Il Responsabile del Procedimento



 

OGGETTO ED AMMONTARE DELL'APPALTO.

DESIGNAZIONE, FORMA E DIMENSIONI DELLE OPERE

Art. 01 - OGGETTO DELL'APPALTO

L'appalto ha per oggetto l'esecuzione dei lavori e provviste occorrenti per ____________________________________________________________________

____________________________________________________________________

Categoria _________, Classe __________________________________

Art. 02 - AMMONTARE DELL'APPALTO

L'importo complessivo dei lavori e delle provviste compreso nell'appalto e da pagarsi a corpo o a misura secondo quanto di seguito indicato, ammonta presuntivamente a

Euro _______ (Euro ___________________________________________________)


Come risulta dal seguente prospetto:

 

a) Lavori a misura:

 
 

1) Perforazioni

Euro …………………

 

2) Tubazioni, filtri

Euro …………………

 

3) Drenaggi, isolamenti, cementazioni

Euro …………………

 

4) Spurghi, prove di strato e portata

Euro …………………

 

5) Lavori speciali - Noli

Euro …………………

 

6) Scarichi e smaltimenti

Euro …………………

 

..) ……………

Euro …………………

 

..) ……………

Euro …………………

 

Importo totale a misura

Euro …………………

b) Lavori a corpo:

 

..) ……………

 
 

..) ……………

 
 

Importo totale a corpo

Euro …………………

 

Importo totale a base d’asta

Euro …………………

     

c) A disposizione dell’Amministrazione

 
 

per ..................................

Euro …………………

 

per I’IVA al 20%..............

Euro …………………

     
 

Importo complessivo

Euro …………………

Le cifre riportate nel precedente quadro indicano gli importi presunti dei lavori soggetti a ribasso d’asta. Tali importi, nel caso si verifichino le ipotesi di cui all’art. 25, comma 1 della legge 11.2.1994, n. 109 e successive modificazioni possono essere incrementati, così come previsto dall’art. 10, comma 2 del Capitolo Generale d’appalto approvato con Decreto del Ministero dei lavori Pubblici del 19.4.2000, n. 145, fino alla concorrenza di 1/5 dell’importo, agli stessi patti e condizioni del contratto originario.

Anche gli importi dei compensi a corpo, fissi ed invariabili, sono soggetti a ribasso d’asta.

Art. 03 - SISTEMA DI AFFIDAMENTO DEI LAVORI

I lavori di cui al presente Capitolato saranno affidati con il sistema:

A CORPO
A MISURA
A CORPO E MISURA

Art. 04 - DESIGNAZIONE DELLE OPERE DELL’APPALTO

Le opere comprese nell’appalto, salvo eventuali variazioni disposte dall’Amministrazione ai sensi del precedente art. 2, nonché degli artt. 10 e 11 del Capitolato Generale d’Appalto approvato con Decreto del Ministero dei LL.PP. n. 145 del 19.4.2000, sono le seguenti: __________________________________________________________________

Restano escluse dall’appalto le seguenti opere che l’Amministrazione si riserva di affidare in tutto od in parte ad altre ditte senza che l’impresa possa sollevare eccezioni o richiedere compensi.

Art. 05 - FORME, PRINCIPALI DIMENSIONI E VARIAZIONI DELLE OPERE PROGETTATE

L’ubicazione, la forma, il numero e le principali dimensioni delle opere oggetto dell’appalto, risultano dal progetto, dai disegni, dagli elaborati e dalle specifiche tecniche sopra indicati, salvo quanto verrà meglio precisato in sede esecutiva dalla direzione dei lavori.

In concreto l’appalto comprende le seguenti opere particolari:

____________________________________________________________________

Le indicazioni di cui sopra, nonché quelle di cui ai precedenti articoli ed i disegni da allegare al contratto debbono ritenersi come atti ad individuare la consistenza qualitativa e quantitativa delle varie specie di opere comprese nell’appalto. L’Amministrazione si riserva comunque la insindacabile facoltà di introdurre nelle opere stesse, sia all’atto della consegna dei lavori, sia in sede di esecuzione, quelle varianti che riterrà opportune nell’interesse della buona riuscita e della economia dei lavori, e le eventuali diminuzioni comunque contenute nei limiti previsti dalla legge o dall’art. 12 del Capitolato Generale approvato con Decreto del Ministero dei LL.PP. n. 145 del 19.4.2000.

Art. 06 - PAGAMENTI

Per il presente appalto saranno corrisposti in corso di opera pagamenti in acconto, ogni qualvolta l’ammontare dei lavori eseguiti raggiungerà l’importo di Euro .................... al netto dell’eventuale ribasso contrattuale e delle ritenute di legge.

Nel rispetto del disposto di cui all’art. 29 del Capitolo generale, entro il termine massimo di 45 giorni decorrenti dalla maturazione degli stati di avanzamento dei lavori, dovrà essere emesso il certificato di pagamento.

Il pagamento dovrà essere effettuato entro 30 giorni dalla emissione del certificato stesso.

Sui pagamenti sarà operata la ritenuta dello 0,5% per infortuni e, per le Società cooperative, quella del 5% per la costituzione della cauzione definitiva.

Il pagamento della rata di saldo, previa costituzione di garanzia fidejussoria, così come previsto dall’art. 103 - comma 3° del D.P.R. 21-12-1999, n. 554 e lo svincolo della cauzione definitiva dovranno essere effettuate entro 90 giorni dalla emissione del certificato di collaudo provvisorio o di quello di regolare esecuzione, o, comunque, da momento della presentazione della garanzia stessa.

Art. 07 - CESSIONE DEL CORRISPETTIVO DELL’APPALTO

Le cessioni di crediti vantati dall’appaltatore nei confronti dell’Ente appaltante previste dall’art. 26 comma 5 della legge 11.2.1994, n. 109 e successive modificazioni, possono essere consentite nei confronti dei soggetti e con il rispetto delle modalità e condizioni di cui all’art. 115 del Regolamento approvato con D.P.R. 21.12.1999, n. 554.

Art. 08 - INTERESSI PER RITARDATO PAGAMENTO

Se, per causa imputabile alla stazione appaltante, il certificato di pagamento delle rate di acconto non è emesso entro il termine stabilito dal precedente articolo 6 e se i pagamenti delle rate di acconto e di saldo non sono effettuati entro i termini stabiliti dal detto articolo 6, sono dovuti all’appaltatore gli interessi corrispettivi al tasso legale.

Se il ritardo per tali operazioni supera i sessanta giorni, dal giorno successivo a quello dell’adempimento sono dovuti gli interessi moratori, così come fissati annualmente con decreto del Ministero dei LL.PP. di concerto il Ministro del Tesoro, del Bilancio e della Programmazione Economica.

Tale misura è comprensiva del maggiore danno ai sensi dell’art. 1224 del c.c. comma 2.

Ai sensi di quanto disposto dalla Circolare della Cassa DD.PP. n. 1120/83 (in G.U. 11 luglio 1983, n. 188), il periodo di tempo intercorrente tra la data di spedizione della richiesta di erogazione sul mutuo e quella di ricezione del mandato presso la Tesoreria Provinciale non si computa ai fini della corresponsione degli interessi di ritardato pagamento.

Art. 09 - PREZZI PER LAVORI NON PREVISTI OD ESEGUITI IN ECONOMIA

Per l’eventuale esecuzione di categorie di lavori non previste e per le quali non siano stati convenuti i prezzi corrispondenti, o si procederà al concordamento dei nuovi prezzi applicando i principi previsti dall’art. 136 del Regolamento attuativo della legge 109/94 e successive modificazioni, approvato con D.P.R. 21.12.1999, n. 554, ovvero si provvederà in economia con operai, mezzi d’opera e provviste forniti dall’impresa o da terzi.

In tale ultimo caso l’impresa, a richiesta della direzione dei lavori, ed ove non si proceda applicando il disposto di cui all’art. 88 comma 2 del Regolamento approvato con D.P.R. 21.12.1999, n. 554, dovrà effettuare i relativi pagamenti, sull’importo dei quali sarà corrisposto l’interesse del ............. all’anno.

con tali prezzi si intenderanno corrisposti all’impresa il beneficio di diritto e i compensi per tutti gli oneri a suo carico fissati dal presente Capitolato.

Sull’importo maturato dovrà applicarsi il ribasso d’asta.

Per la mano d’opera il ribasso d’asta verrà applicato solo sul 20% delle tariffe applicate.

Gli operai per lavori ad economia dovranno essere idonei ai lavori da eseguirsi e provvisti dei necessari attrezzi.

Le macchine ed attrezzi dati a noleggio dovranno essere in perfetto stato di servibilità e provvisti di tutti gli accessori necessari per il loro regolare funzionamento.

Saranno a carico dell’Appaltatore la manutenzione degli attrezzi e delle macchine e le eventuali riparazioni, perché siano sempre in buono stato di servizio.

I mezzi di trasporto per i lavori in economia dovranno essere forniti in pieno stato di efficienza.

Art. 10 - REVISIONE DEI PREZZI

L'Appaltatore assume l'obbligo di portare a compimento i lavori oggetto dell'appalto anche se, in corso di esecuzione, dovessero intervenire variazioni delle componenti dei costi.

Essendo stato abrogato l'art. 33 della legge 28 febbraio 1986, n. 41, e non essendo quindi più possibile procedere alla revisione dei prezzi, né dare applicazione all'art. 1664 comma 1 del codice civile, si applicherà il criterio previsto dall'art. 26 della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e successive modificazioni.


NORME GENERALI

Art. 11 - DOMICILIO E COMUNICAZIONI ALL’APPALTATORE

Ai sensi di quanto disposto dall’art. 2 del Capitolato Generale dello Stato, l’appaltatore dovrà eleggere il domicilio presso l’Ufficio della Direzione dei Lavori e nel caso di impossibilità, presso gli Uffici Comunali; lo studio di un professionista o gli uffici di una società legalmente riconosciuta.

Tutte le comunicazioni saranno effettuate nel rispetto delle modalità di cui al comma 2 dell’art. 2 del Capitolato Generale.

Art. 12 - OSSERVANZA LEGGI, REGOLAMENTI E NORME IN MATERIA DI APPALTO

L’appalto, oltre che dalle norme del presente Capitolato speciale d’appalto e del Capitolato Generale per l’Appalto delle opere del Ministero dei lavori pubblici, approvato con Decreto del Ministero dei LL.PP. 19 aprile 2000, n. 145, dalle leggi antimafia 13 settembre 1982, n. 646, 23 dicembre 1982, n. 936, 19 marzo 1990, n. 55 e successive modificazioni nonché dalla legge 20 marzo 1865, n. 2248, all. F per la parte restata in vigore; dalla legge n. 109 dell'11 febbraio 1994 e successive modificazioni, dal regolamento applicativo approvato con D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554; dal Decreto del Ministero dei LL.PP. del 21 giugno 2000 e successive integrazioni; è regolato da tutte le leggi statali e regionali e relativi regolamenti; dalle istruzioni ministeriali vigenti, inerenti e conseguenti la materia di appalto e di esecuzione di opere pubbliche, che l’Appaltatore, con la firma del contratto, dichiara di conoscere integralmente impegnandosi all’osservanza delle stesse.

In particolare si richiama l’attenzione sulla osservanza della normativa posta a tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori così come sancita dal D.Lgs. n. 626 del 19 settembre 1994 e successive modificazioni ed integrazioni e delle prescrizioni di cui all’art. 31 della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e successive modificazioni, relative ai piani di sicurezza.

In presenza degli impianti di cui all’art. 1 della legge 5 marzo 1990, n. 46 una particolare attenzione dovrà essere riservata, dall’Appaltatore, al pieno rispetto delle condizioni previste dalla legge medesima, in ordine alla "sicurezza" degli impianti ed ai conseguenti adempimenti, se ed in quanto dovuti.

Egli dovrà quindi:


CONTRATTO

Art. 13 - AFFIDAMENTO DEI LAVORI

L’affidamento dei lavori oggetto del presente appalto, avverrà mediante .........................

……………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………

………………………………………………………………………………………………………………

Art. 14 - STIPULAZIONE DEL CONTRATTO

La stipulazione del contratto di appalto avverrà entro ................................... dalla data di comunicazione all’impresa aggiudicataria, mediante lettera raccomandata con ricevuta di ritorno, dell’avvenuta predisposizione del contratto stesso e con l’indicazione del termine ultimo, avente carattere perentorio, fissato per la stipula. Nel contratto sarà dato atto che l’impresa dichiara di aver preso conoscenza di tutte le norme previste nel presente Capitolato speciale. Se l’aggiudicatario non stipula il contratto definitivo nel termine stabilito, I’Amministrazione appaltante attiverà la procedura per l'incameramento del deposito cauzionale provvisorio.

Le spese di contratto, di registro ed accessorie così come tutti gli oneri connessi alla stipulazione, sono a carico dell’appaltatore. Ove al termine dei lavori dovesse essere accertato un valore maggiore o minore di quello originariamente previsto si applicherà il disposto di cui all’art. 8, commi 2 e 3 del capitolato generale approvato con decreto del Ministero dei LL.PP. 19 aprile 2000 n. 145.

Art. 15 - DOCUMENTI DEL CONTRATTO

Fanno parte integrante del contratto e debbono in esso essere richiamati:

Art. 16 - I DEPOSITI CAUZIONALI: PROVVISORIO, DEFINITIVO ED A GARANZIA DELLA PERFETTA ESECUZIONE DELLE OPERE

Il deposito cauzionale provvisorio dovuto per la partecipazione alle gare per l'appalto dei lavori copre la mancata sottoscrizione del contratto e, giusta quanto disposto dall’art. 30 della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e successive modifiche, deve sottostare alle seguenti regole:

Cauzione provvisoria:

È fissato l'importo della cauzione provvisoria nella misura del 2% dell’importo dei lavori posti a base dell’appalto.

Per le imprese certificate tale misura è ridotta del 50%.

Se prestato a mezzo di fidejussione bancaria o assicurativa, dovrà coprire un arco temporale di 180 giorni decorrenti dalla presentazione dell’offerta e prevedere l’impegno del fidejussore, in caso di aggiudicazione, a prestare anche quella definitiva.

Prevedere la rinuncia al beneficio della preventiva escussione del debitore principale e la sua operatività entro 15 giorni dalla richiesta scritta della stazione appaltante.

Cauzione definitiva:

La cauzione definitiva, che copre gli oneri per il mancato od inesatto adempimento dell’appaltatore, a sensi della norma appena richiamata, è fissata nella misura del 10% dell’importo dei lavori appaltati se il ribasso concesso in sede di gara, non supera il limite del 20%.

Nel caso di ribasso superiore a tale limite, la garanzia dovrà essere aumentata di tanti punti percentuali quanti sono quelli eccedenti tale percentuale.

La mancata costituzione del deposito cauzionale definitivo determina la revoca dell'affidamento, l'acquisizione della cauzione provvisoria da parte dell'ente appaltante e la facoltà, per la stazione appaltante, dell'aggiudicazione dell'appalto o della concessione al concorrente che segue nella graduatoria.

La cauzione definitiva esaurisce i suoi effetti nel momento in cui viene emesso il certificato di collaudo provvisorio o di regolare esecuzione.

Per le Cooperative o loro Consorzi tale cauzione sarà costituita mediante ritenuta del 5% sull’importo di ogni rata di acconto. Detta cauzione può essere prestata in numerario o in titoli di Stato o garantiti dallo Stato al corso del giorno del deposito.

La cauzione definitiva potrà inoltre essere costituita nell’osservanza delle disposizioni contenute nella legge 10 giugno 1982, n. 348.

È in facoltà dell’Amministrazione esonerare l’impresa aggiudicataria dalla prestazione del deposito cauzionale definitivo previo miglioramento del prezzo di aggiudicazione.

La cauzione definitiva sarà incamerata dall’Amministrazione appaltante in tutti i casi previsti dalle leggi in materia di lavori pubblici vigenti all’epoca della esecuzione dei lavori.

Art. 17 - SUB-APPALTO

Il sub-appalto è regolato dalle prescrizioni di cui all’art. 34 della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e successive modificazioni che sommariamente prevedono:

  1. Che il soggetto appaltante indichi nel progetto e nel bando di gara la categoria o le categorie prevalenti con il relativo importo, nonché le ulteriori categorie, relative a tutte le altre lavorazioni previste in progetto anche esse con il relativo importo.
  2. Che tutte le lavorazioni, indipendentemente dalla categoria di appartenenza sono subappaltabili od affidabili in cottimo, salvi i casi particolari per i quali sussiste il divieto del sub-appalto.
  3. Il rispetto delle norme del regolamento per quanto riguarda l'entità delle opere appartenenti alla categoria od alle categorie prevalenti.
  4. L'obbligo per i concorrenti di indicare, all'atto dell'offerta, i lavori o le parti di opere che intendono sub-appaltare o affidare in cottimo.
  5. L'obbligo per l’appaltatore di depositare, presso l’ente appaltante, almeno 20 giorni prima della data di effettivo inizio dell’esecuzione delle opere, il contratto di sub-appalto e le certificazioni attestanti il possesso dei requisiti richiesti.
  6. La dimostrazione che non sussista, nei confronti dell'affidatario del sub-appalto o del cottimo, alcuni dei divieti previsti dall'art. 10 della legge 31 maggio 1965, n. 575 e successive modificazioni.

Resta comunque escluso, nel modo più assoluto, giuste le precisazioni di cui all’art. 18, comma 10 della legge 55/1990, la possibilità di ulteriore sub-appalto delle opere già sub-appaltate.

Nel caso di sub-appalto, I’impresa aggiudicataria dei lavori, resterà comunque ugualmente la sola ed unica responsabile della esecuzione dei lavori appaltati, nei confronti dell’Amministrazione.

Qualora durante l’esecuzione, I’Amministrazione dovesse risultare insoddisfatta del modo di esecuzione dei lavori, potrà, a suo giudizio insindacabile ed in qualsiasi momento, procedere alla revoca dell’autorizzazione con il conseguente annullamento del sub-appalto, senza che l’Appaltatore possa avanzare pretese di risarcimenti o proroghe per l’esecuzione dei lavori.

L’impresa, al ricevimento di tale comunicazione di revoca, dovrà procedere immediatamente all’allontanamento del sub-appaltatore e del cottimista. Non sono comunque considerati sub-appalti le forniture di materiali, che non sono di produzione dell’impresa appaltatrice né gli affidamenti di impianti idrici, elettrici e tecnologici in genere che debbono essere eseguiti a mezzo di ditte specializzate. L’affidamento in sub-appalto senza avere richieste ed ottenute le necessarie autorizzazioni, oltreché essere punito ai sensi dell’art. 8 della legge n. 55 del 19 marzo 1990, potrà comportare la risoluzione del contratto.

Incombe sull'appaltatore, nel caso di utilizzazione del subappalto, dei noli a caldo o di contratti similari; l’obbligo di riportare nei cartelli esposti all’esterno dei cantieri, anche i nominativi di tutte le imprese subappaltatrici e le indicazioni circa la iscrizione all’Albo ove necessaria, od alla Camera di Commercio, Industria, Artigianato ed Agricoltura.


ESECUZIONE DEL CONTRATTO

Art. 18 - CONSEGNA DEI LAVORI

La consegna dei lavori avverrà entro ........ giorni dalla data di stipulazione del contratto di appalto, con le modalità prescritte dall’art. 129 del Regolamento di attuazione della legge n. 109/1994 e successive modificazioni, approvato con D.P.R. 21 dicembre 1999 n. 554. Nel caso di recesso dell’appaltatore per la ritardata consegna dei lavori per colpa della stazione appaltante, si riterrà applicabile il disposto di cui all’art. 9 del Capitolato Generale approvato con Decreto del Ministero dei lavori pubblici 19 aprile 2000, n. 145.

Art. 19 - DIREZIONE DEI LAVORI

Per il coordinamento, la direzione ed il controllo tecnico-contabile dell’esecuzione, gli enti appaltanti dovranno individuare, prima della gara, un ufficio di direzione dei lavori.

Le competenze, le figure professionali, le modalità operative e le responsabilità dei soggetti incaricati sono quelle rilevabili dagli artt. 123 - 124 - 125 e 126 del Regolamento approvato con D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554.

La individuazione dei soggetti titolati a costituire tale ufficio dovrà essere effettuata nel rispetto del disposto di cui all’art. 27 della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e successive modificazioni.

Art. 20 - CONDOTTA DEI LAVORI DA PARTE DELL’APPALTATORE

L’appaltatore è tenuto a condurre personalmente i lavori. Ove sia impossibilitato a farlo personalmente, ferma restando la responsabilità diretta, potrà delegare tale funzione ad altro soggetto, nel rispetto dei criteri, delle modalità e degli adempimenti di cui all’art. 4 del Capitolato Generale dello Stato approvato con Decreto del Ministero dei LL.PP. 19 aprile 2000, n. 145.

Art. 21 - APPROVVIGIONAMENTO DEI MATERIALI - CUSTODIA DEI CANTIERI

Qualora l’Appaltatore non provveda tempestivamente all’approvvigionamento dei materiali occorrenti per assicurare, a giudizio insindacabile dell’Appaltante, l’esecuzione dei lavori entro i termini stabiliti dal contratto, I’Appaltante stesso potrà, con semplice ordine di servizio, diffidare l’Appaltatore a provvedere a tale approvvigionamento entro un termine perentorio.

Scaduto tale termine infruttuosamente, I’Appaltante potrà provvedere senza altro avviso all’approvvigionamento dei materiali predetti, nelle quantità e qualità che riterrà più opportune, dandone comunicazione all’Appaltatore, precisando la qualità, le quantità ed i prezzi dei materiali e l’epoca in cui questi potranno essere consegnati all’Appaltatore stesso.

In tal caso detti materiali saranno senz’altro contabilizzati a debito dell’Appaltatore, al loro prezzo di costo a piè l’opera, maggiorato dell’aliquota del 5% (cinque per cento) per spese generali dell’Appaltante, mentre d’altra parte continueranno ad essere contabilizzati all’Appaltatore ai prezzi di contratto.

Per effetto del provvedimento di cui sopra l’Appaltatore è senz’altro obbligato a ricevere in consegna tutti i materiali ordinati dall’Appaltante e ad accettarne il relativo addebito in contabilità, restando esplicitamente stabilito che, ove i materiali così approvvigionati risultino eventualmente esuberanti al fabbisogno, nessuna pretesa od eccezione potrà essere sollevata dall’Appaltatore stesso che in tal caso rimarrà proprietario del materiale residuato.

L’adozione di siffatto provvedimento non pregiudica in alcun modo la facoltà dell’Appaltante di applicare in danno dell’Appaltatore, se del caso, gli altri provvedimenti previsti nel presente Capitolato o dalle vigenti leggi.

L’eventuale custodia dei cantieri installati per la realizzazione di opere pubbliche deve essere affidata a persone provviste della qualifica di guardia particolare giurata. L’inosservanza di tale norma sarà punita a’ sensi dell’art. 22 della legge 13 settembre 1982, n. 646.

Art. 22 - ONERI ED OBBLIGHI DIVERSI A CARICO DELL’APPALTATORE

Oltre a tutte le spese necessarie per la istituzione ed il funzionamento del cantiere; gli oneri per il trattamento e la tutela dei lavoratori, sono a carico dell’Appaltatore tutti gli oneri qui appresso indicati che si intendono compensati nei prezzi dei lavori a misura di cui al precedente art. 2 e ad elenco prezzi:

In particolare si precisa che l’Appaltatore ha l’obbligo di comunicare mensilmente al direttore dei lavori il proprio calcolo dell’importo netto dei lavori eseguiti nel mese, nonché il numero delle giornate-operaio impiegate nello stesso periodo. Il direttore dei lavori ha il diritto di esigere dall’Appaltatore la comunicazione scritta di tali dati entro il 25 di ogni mese successivo a quello cui si riferiscono i dati.

La mancata ottemperanza dell’Appaltatore alle precedenti disposizioni sarà considerata grave inadempienza contrattuale;

  1. l’importo finale dei lavori superi di più del 20% quello di aggiudicazione o di affidamento;
  2. l’ultimazione dei lavori sia avvenuta con un ritardo superiore ai 6 mesi rispetto al tempo di realizzazione dell’opera fissato al momento dell’aggiudicazione;
  3. le sentenze e le pronunce emesse dall’Osservatorio che dispongono variazioni rispetto agli importi di aggiudicazione o di affidamento dei lavori.

Particolare attenzione dovrà l’Appaltatore riservare agli obblighi previsti a carico del datore di lavoro, del dirigente e del preposto, dagli artt. 3 e 4 del già richiamato D.Lgs. n. 626 del 19 settembre 1994 come modificato ed integrato dal D.Lgs. n. 242 del 19 marzo 1996 ed a tutti gli altri che risultano conseguenzialmente legati a tale disposizione.

Per effetto di tale situazione ogni e qualsiasi danno o responsabilità che dovesse derivare dal mancato rispetto delle disposizioni sopra richiamate, farà carico esclusivamente all’appaltatore con esonero totale da parte della stazione appaltante.

Quando l’Appaltatore non adempia a tutti questi obblighi, l’Appaltante sarà in diritto previo avviso dato per iscritto, e restando questo senza effetto, entro il termine fissato nella notifica di provvedere direttamente alla spesa necessaria, disponendo il dovuto pagamento a carico dell’Appaltatore. In caso di rifiuto o di ritardo di tali pagamenti da parte dell’Appaltatore, essi saranno fatti d’ufficio e l’Appaltante si rimborserà della spesa sostenuta sul prossimo acconto.

Sarà applicata una penale pari al 10% sull’importo dei pagamenti derivati dal mancato rispetto degli obblighi sopra descritti nel caso che ai pagamenti stessi debba provvedere l’Appaltante.

Tale penale sarà ridotta del 5% qualora l’Appaltatore ottemperi all’ordine di pagamento entro il termine fissato nell’atto di notifica.

Per quanto non previsto dal presente articolo si fa riferimento alle prescrizioni del Capitolato Generale approvato con decreto del Ministero dei LL.PP. del 19 aprile 2000, n. 145 e del regolamento approvato con D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554 che si considerano prevalenti anche per le parti che dovessero con essi risultare contrastanti.

Art. 23 - ORDINE DA TENERSI NELL’ANDAMENTO DEI LAVORI E PROGRAMMA DEI LAVORI

In genere I ‘Appaltatore avrà la facoltà di sviIuppare i lavori nel modo che crederà più conveniente per darli perfettamente compiuti nel termine contrattuale, purché — a giudizio della direzione — non riesca pregiudizievole alla buona riuscita delle opere ed agli interessi dell’Appaltante.

Esso dovrà presentare all’approvazione della direzione dei lavori entro 20 (venti) giorni dalla consegna dei lavori un dettagliato programma di esecuzione delle opere che intende eseguire, suddivise nelle varie categorie di opere e nelle singole voci.

Il programma dovrà essere dettagliato il più possibile, secondo le indicazioni dell’Amministrazione.

Il programma approvato, mentre non vincola l’Appaltante che potrà ordinare modifiche anche in corso di attuazione, è invece impegnativo per l’Appaltatore che ha l’obbligo di rispettare il programma di esecuzione.

La mancata osservanza delle disposizioni del presente articolo dà facoltà all’Appaltante di non stipulare o di risolvere il contratto per colpa dell’Appaltatore.

L’Appaltante si riserverà il diritto di stabilire l’esecuzione di un determinato lavoro entro un congruo termine perentorio e di disporre altresì lo sviluppo dei lavori nel modo che riterrà più opportuno in relazione alle esigenze dipendenti dall’esecuzione delle altre opere ed alla consegna delle forniture escluse dall’appalto, senza che l’Appaltatore possa rifiutarsi e farne oggetto di richiesta di speciali compensi.

Art. 24 - PERIZIE DI VARIANTE E SUPPLETIVE

L’Amministrazione si riserva l’insindacabile facoltà di introdurre all’atto esecutivo le varianti che riterrà opportune nell’interesse della buona riuscita dei lavori e per una maggiore economia degli stessi. Tali varianti potranno comunque essere ammesse nelle ipotesi; nel rispetto delle condizioni e quando ricorrono i motivi di cui al primo comma dell'art. 25 della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e successive modificazioni.

Non sono considerate varianti e modificazioni, gli interventi disposti dal direttore dei lavori per risolvere aspetti di dettaglio e che siano contenuti entro un importo non superiore al 5% per tutti gli altri lavori delle categorie dell’appalto, sempreché non comportino un aumento dell’importo del contratto stipulato per la realizzazione dell’opera. Le varianti derivanti da errori od omissioni in sede di progettazione sono quelle di cui all’art. 25 comma 5 bis della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e successive modificazioni.

Se le varianti derivano da errore od omissione del progetto esecutivo ed eccedono il quinto dell'importo originario del contratto, si dovrà andare alla risoluzione del contratto ed alla indizione di una nuova gara, alla quale dovrà essere invitato a partecipare l'aggiudicatario iniziale.

La risoluzione darà luogo al pagamento dei lavori eseguiti, dei materiali utili e del 10% dei lavori non eseguiti calcolato fino all'ammontare dei 4/5 dell'importo del contratto.

Per quanto concernente le competenze e le modalità operative per dare attuazione alle varianti od alle perizie suppletive si intenderà applicabile il disposto di cui all’art. 134 del D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554.

Art. 25 - DURATA GIORNALIERA DEI LAVORI - LAVORO STRAORDINARIO E NOTTURNO

L’orario giornaliero dei lavori sarà quello stabilito dal contratto collettivo valevole nel luogo dove i lavori vengono compiuti, ed in mancanza, quello risultante dagli accordi locali e ciò anche se l’Appaltatore non sia iscritto alle rispettive organizzazioni dei datori di lavoro.

Non è consentito fare eseguire dagli operai un lavoro maggiore di dieci ore su ventiquattro.

All’infuori dell’orario normale, come pure nei giorni festivi, I’Appaltatore non potrà a suo arbitrio far eseguire lavori che richiedano la sorveglianza da parte degli agenti dell’Appaltante; se, a richiesta dell’Appaltatore, la direzione lavori autorizzasse il prolungamento dell’orario, I’Appaltatore non avrà diritto a compenso od indennità di sorta, ma sarà invece tenuto a rimborsare all’Appaltante le maggiori spese di assistenza.

Art. 26 - TEMPO UTILE PER L’ULTIMAZIONE DEI LAVORI - SOSPENSIONI - PROROGHE - PENALITÀ

Il tempo utile per l’esecuzione di tutti i lavori è fissato in .................. mesi dalla data del verbale di consegna o, in caso di consegna frazionata, dell’ultimo verbale di consegna parziale.

Per le eventuali sospensioni dei lavori o proroghe si applicheranno le disposizioni rispettivamente degli artt. 133 del Regolamento approvato con D.P.R. 21 dicembre 1999 n. 554 e 24-25 e 26 del Capitolato Generale dello Stato approvato con decreto del Ministero dei LL.PP. 19 aprile 2000, n. 145.

La data di ultimazione dei lavori risulterà dal relativo certificato che sarà redatto a norma dell’art. 172 del Regolamento OO.PP. approvato con D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554.

La penale pecuniaria da applicare nel rispetto del disposto di cui all’art. 20 del Capitolato Generale, è stabilita in Euro ........................(Euro ....................) per ogni giorno di ritardo.

Ove l’ultimazione di lavori comporti un ritardo superiore ai 6 mesi rispetto al tempo di esecuzione previsto dall’atto di aggiudicazione, si dovranno attivare le forme di pubblicità con gli oneri e le modalità di cui all’art. 29 punto f ter della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e successive modificazioni.

Art. 27 - PREMIO DI ACCELERAZIONE

L’ente appaltante si riserva la facoltà, in presenza della necessità di una abbreviazione dei termini di esecuzione dell’opera, di utilizzare l’istituto del premio di accelerazione, così come previsto dall’art. 23 del Capitolato Generale. Il premio sarà commisurato alla stessa entità dell’ammontare della penale da applicare per il caso della ritardata esecuzione.

Art. 28 - ESECUZIONE DEI LAVORI D'UFFICIO – RISOLUZIONE DEL CONTRATTO

L’Appaltante si riserva il diritto di rescindere il contratto di appalto e di provvedere all’esecuzione d’ufficio, con le maggiori spese a carico dell’Appaltatore, nei casi previsti dagli artt. 340 e 341 della legge 20 marzo 1865 n. 2248 e successive modifiche ed integrazioni sui lavori pubblici.

Si farà altresì luogo alla risoluzione del contratto, nel rispetto delle condizioni e delle modalità previste dai rispettivi articoli, nei seguenti ulteriori casi:

Art. 29 - DANNI DI FORZA MAGGIORE

Per i danni cagionati da forza maggiore si riterrà applicabile, per quanto concerne la denuncia, le condizioni previste per il riconoscimento e la loro influenza sulla prosecuzione dei lavori, il disposto di cui all’articolo 20 del Capitolato Generale approvato con Decreto del Ministero dei LL.PP. 19 aprile 2000, n. 145.

Art. 30 - RESPONSABILITÀ ED ADEMPIMENTI DELL’APPALTATORE

L’appaltatore è tenuto ad osservare, nei confronti dei propri dipendenti, il trattamento economico e normativo previsto dai contratti di lavoro nella località e nel periodo cui si riferiscono i lavori e risponde in solido dell’applicazione delle norme anzidette anche da parte di sub-appaltatori.

Sarà suo obbligo adottare nell’esecuzione dei lavori tutti i provvedimenti e le cautele necessari per garantire l’incolumità degli operai e rimane stabilito che egli assumerà ogni ampia responsabilità sia civile che penale nel caso di infortuni, della quale responsabilità s’intende quindi sollevato il personale preposto alla Direzione e sorveglianza, i cui compiti e responsabilità sono quelli indicati dal Regolamento approvato con D.P.R. 21-12-1999, n. 554.

L’Appaltatore è tenuto inoltre a trasmettere all’amministrazione appaltante:

— La documentazione di avvenuta denuncia agli enti previdenziali, assicurativi ed infortunistici, ivi inclusa la cassa edile, prima dell’inizio dei lavori e comunque entro 30 giorni dalla data del verbale di consegna.

— Le copie dei versamenti dei contributi previdenziali ed assicurativi, nonché quelli dovuti agli organismi paritetici previsti dalla contrattazione collettiva, con cadenza quadrimestrale o all’atto della emissione dei singoli stati di avanzamento, ove in tal senso li pretenda il direttore dei lavori, tanto relativi alla propria impresa che a quelle subappaltatrici.

— Il piano delle misure per la sicurezza fisica dei lavoratori previsto dall’art. 18 della legge 19 marzo 1990, n. 55, al fine di consentire alle autorità preposte, di effettuare le verifiche ispettive di controllo dei cantieri prima dell’inizio dei lavori e, comunque, non oltre 30 giorni dalla data del verbale di consegna.

Il piano dovrà, a cura dell’Appaltatore, essere aggiornato di volta in volta e coordinato per tutte le imprese operanti nel cantiere al fine di rendere i piani redatti da tutte le imprese compatibili tra loro e coerenti con quello presentato dall’Appaltatore.

Nel caso di affidamento ad Associazione di imprese o Consorzio, tale obbligo incombe sull’impresa mandataria o capogruppo.

La responsabilità circa il rispetto del piano da parte di tutte le imprese impegnate nei lavori farà carico al direttore tecnico di cantiere.

È tenuto altresì a comunicare alla stazione appaltante, ai sensi dell’art. 1- comma 1° e 2° e dell’art. 2 del D.P.C.M. 11 maggio 1991:

— Se si tratti di società per azioni; in accomandita per azioni; a responsabilità limitata; Cooperative per azioni o a responsabilità limitata, tanto per sé che per i concessionari o sub-appaltatori, prima della stipula del contratto o della Convenzione la propria composizione societaria; I’esistenza di diritti reali di godimento o di garanzia sulle azioni con diritto di voto sulla base delle risultanze del libro dei soci, delle comunicazioni ricevute e di qualsiasi altro dato a propria disposizione, nonché l’indicazione dei soggetti muniti di procura irrevocabile che abbiano esercitato il voto nelle assemblee societarie nell’ultimo anno o che ne abbiano comunque diritto.

— Se poi il soggetto aggiudicatario, concessionario o subappaltatore è un consorzio tali dati debbono essere riferiti alle società consorziate che comunque partecipino alla progettazione ed esecuzione dell’opera.

— Le variazioni che siano intervenute nella composizione societaria di entità superiore al 2% rispetto ai dati segnalati al momento della stipula del contratto della convenzione.

In presenza di subappalti, di noli a caldo o di contratti similari dovrà altresì adempiere alle prescrizioni particolari già previste nell’articolo che si interessa del sub-appalto.

Art. 31 - ANTICIPAZIONI ALL’APPALTATORE

L’anticipazione di cui all’art. 12 del R.D. 18 novembre 1923, n. 2440 e successive modifiche è regolata dalla suddetta norma e dalle successive modifiche ed integrazioni ed in particolare dalle previsioni dell’art. 113 del D.P.R. 21-12-1999, n. 554 nel quale sono richiamate anche le modalità di concessione e di recupero, i termini da rispettare e gli interessi da applicare nel caso di mancato adempimento nei tempi previsti.

L'anticipazione deve essere garantita da una fidejussione di importo pari a quello dell’anticipazione stessa maggiorato del tasso di interesse legale applicato al periodo necessario al recupero secondo il cronoprogramma dei lavori che viene gradualmente diminuita nel corso delle opere (art. 102 del D.P.R. 21-12-1999, n. 554).

Art. 32 - CONTO FINALE E COLLAUDO DEFINITIVO

Si intendono applicabili al collaudo quanto alla composizione; alla nomina; alle situazioni di incompatibilità; ai compensi spettanti ai collaudatori; al rispetto dei termini; alle modalità di verifica della buona esecuzione dell’opera; alle ipotesi in cui sia obbligatorio provvedervi in corso d’opera; agli oneri da sostenere per le operazioni di collaudo; ai contenuti del processo verbale di visita e della relazione; alla discordanza fra la compatibilità e lo stato di fatto dei lavori; ai provvedimenti da adottare nel caso di accertamento di difetti di esecuzione e di eccedenza rispetto alle opere autorizzate; all’eventuale verbale di accertamento nel caso di presa in consegna anticipata dell’opera o delle obbligazioni da assumere in presenza di lavori legati a determinati risultati; alle domande che l’appaltatore può inserire nel certificato; alla approvazione degli atti di collaudo anche di particolare complessità tecnica o di grande rilevanza economica, quanto previsto dal combinato disposto dell’art. 28 della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e successive modificazioni; degli artt. dal 187 al 210 del Regolamento approvato con D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554 e dell’art. 37 del Capitolato Generale dello Stato approvato con Decreto del Ministero dei LL.PP. 19 aprile 2000 n. 145 (1).

Art. 33 - GARANZIE DEI RISCHI DI ESECUZIONE

Al fine di tenere indenni le Stazioni appaltanti dai rischi derivanti dalla cattiva esecuzione dell’opera, l’appaltatore od esecutore dei lavori deve stipulare una polizza assicurativa che tenga indenni le amministrazioni appaltanti e che copra anche la responsabilità verso terzi.

Salvo quanto disposto dall’art. 1669 del Codice Civile, l’appaltatore risponde per la difformità ed i vizi dell’opera, ancorché riconoscibili, purché denunciati dal soggetto appaltante prima che il certificato di collaudo assuma carattere definitivo.

Art. 34 - PRESA IN CONSEGNA DELL’OPERA

Successivamente al collaudo, I’opera sarà presa in consegna dall’Amministrazione, permanendo la responsabilità dell’impresa a norma dell’art. 1669 del codice civile.


DEFINIZIONE DELLE CONTROVERSIE

Art. 35 - CONTENZIOSO – ACCORDO BONARIO

Per quanto concerne le operazioni tendenti a risolvere il contenzioso, sia in presenza della iscrizione di riserve sui documenti contabili, sia per quanto concerne le esclusioni dalle procedure di affidamento degli appalti per le quali sia stata pronunciata ordinanza di sospensione, sia per i giudizi successivi per i quali sia stata presentata domanda di provvedimento d’urgenza, si ritengono applicabili i tempi e le modalità previste dall’art. 31 bis della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e successive modificazioni e dall’art. 149 del D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554.

Art. 36 - DEFINIZIONE DELLE CONTROVERSIE

Le controversie derivanti dalla esecuzione del contratto, ivi comprese quelle relative all’accordo bonario saranno definite applicando il combinato disposto dell’art. 32 della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e successive modificazioni; degli artt. 150 e 151 del regolamento approvato con D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554 e degli artt. 33 e 34 del Capitolato Generale approvato con Decreto del Ministero dei Lavori Pubblici 19 aprile 2000, n. 145.


ESECUZIONE DEI LAVORI

Art. 37 - FINALITA' DELL'OPERA

…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………….

Art. 38 - NATURA DEI TERRENI

……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………..

Art. 39 - PROGETTO DEL POZZO E DELLE OPERE

……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………..

Art. 40 - UBICAZIONE

Il pozzo sarà realizzato nel punto, come indicato in planimetria, e definitivamente concordato fra la D.L. e l’Appaltante al momento della consegna dei lavori. La zona interessata dai lavori dovrà essere preparata dall’Impresa per consentire l’operatività delle macchine e delle attrezzature da impiegare, nonché per il deposito temporaneo fino a smaltimento a cura dell’Impresa, dei materiali residui della perforazione.

Art. 41 - PROFONDITA'

II pozzo avrà una profondità prevista di metri ................. La D.L. in base ai terreni attraversati potrà ordinare la sospensione della perforazione anche prima del raggiungimento della quota prevista. La D.L. potrà altresì ordinare la prosecuzione della perforazione oltre la quota prevista: per metodi a rotazione fino ad un ulteriore 30%, per metodi a percussione fino ad un ulteriore 10%. Raggiunti tali limiti dovrà essere concordata con l’Appaltante la possibilità di prosecuzione dei lavori ed i relativi oneri, con particolare riguardo all’eventualità della riduzione dei diametri.

Art. 42 - I VARI SISTEMI DI PERFORAZIONE

I sistemi più utilizzati nella perforazione di pozzi per acqua si possono cosi suddividere:

a) A percussione:

  1. con colonne di manovra filettate calate per gravita o battute dall’alto;
  2. con colonne di manovra saldate calate per gravita con l’ausilio della morsa giracolonna;
  3. con infissione della tubazione definitiva e filtri realizzati in opera.

b) A rotazione con circolazione diretta di fluidi:

  1. fluido a base di bentonite o polimeri;
  2. aria compressa con tensioattivi diluiti.

c) A rotazione con circolazione inversa di fluidi:

  1. fluido a base di bentonite o polimeri;
  2. fluido costituito da sola acqua.

 

PRESCRIZIONI SUL SISTEMA DI PERFORAZIONE

  1. Percussione
    L’Appaltatore dovrà predisporre tutti gli accorgimenti necessari ad infiggere ogni colonna impiegata per la massima profondità possibile. La perforazione con "colonna filettata" sarà preferibile per pozzi a modesta profondità e piccolo diametro per le maggiori difficoltà di manovra della colonna rispetto agli altri sistemi. La perforazione con "morsa giracolonna" sarà da preferirsi nelle perforazioni di grande diametro o in presenza prevalente di ghiaie e sabbie il cui franamento può essere contenuto facendo avanzare la colonna e rimuovendo i cuttings senza uscire dalla scarpa con l’utensile di perforazione.
    "L’infissione della tubazione definitiva" sarà economicamente conveniente in acquiferi ad elevata permeabilità; sarà comunque opportuno verificare il dimensionamento e l’esecuzione del filtro in opera per non incorrere in elevate perdite di carico idraulico nel pozzo. II quantitativo di detriti estratti durante la perforazione dovrà essere il minimo possibile onde evitare dannosi scavernamenti (soprattutto in corrispondenza degli acquiferi), che possono provocare mescolamenti fra il materiale di falda e i sovrastanti strati impermeabili o a bassa permeabilità, con conseguente pregiudizio per lo sviluppo del pozzo. L’attraversamento delle falde che si metteranno in produzione dovrà essere effettuato verificando di eliminare dalla colonna i residui degli strati argillosi precedentemente attraversati. Nella fase di estrazione delle colonne si eseguiranno il drenaggio, le cementazioni ecc., sempre controllando che la colonna non superi la quota di riempimento onde evitare franamenti della formazione. L’Appaltante dovrà garantire alla Direzione Lavori la possibilità di verificare le quote raggiunte in ogni fase lavorativa.
  2. Rotazione con circolazione diretta
    II fluido di perforazione dovrà essere preparato avendo cura di impiegare sostanze non tossiche. In particolare per l’uso dei polimeri l’Appaltante dovrà fornire la scheda tecnica relativa ai prodotti impiegati. II fluido dovrà essere tenuto costantemente sotto controllo con appositi tests per verificarne le caratteristiche chimico- fisiche. L’Appaltante dovrà porre massima cura nell’evitare anormali assorbimenti di fluido di perforazione che potrebbero contaminare la falda attraversata. La D.L. potrà indicare la densità massima ammissibile del fluido di perforazione. La viscosità dei fluidi di perforazione dovrà essere mantenuta più bassa possibile, in rapporto al diametro di perforazione e alla portata del fluido, ciò per consentire la separazione dei cuttings che, rimanendo altrimenti in circolazione, potrebbero condizionare lo sviluppo successivo del pozzo. Nella perforazione con aria compressa, quando il diametro di perforazione é abbastanza grande e i volumi teorici di aria necessaria divengono elevati e quindi economicamente troppo rilevanti, si possono aggiungere tensioattivi che favoriscono il sollevamento dei cuttings nel perforo. Gli stessi tensioattivi possono essere impiegati per l’abbattimento delle polveri. Questo sistema consente l’agevole rilevazione della piezometria di falda all’inizio e fine turno di lavoro. Tali indicazioni dovranno essere annotate sul giornale di cantiere.
    Essendo necessario scaricare tutta l’acqua che fuoriesce durante la perforazione (che può anche risultare in molte decine o centinaia di metri cubi) sarà a cura ed onere dell’Impresa la verifica della compatibilità con gli scarichi disponibili e comunque lo smaltimento dei solidi e liquidi estratti. I sistemi a circolazione diretta saranno da preferire nella perforazione in roccia compatta o anche in alluvioni, purché il diametro finale si mantenga entro i 17" 1/2 - 20". Oltre tale limite le portate del fluido e conseguentemente i costi, divengono troppo alti al punto da far preferire la circolazione inversa.
  3. Rotazione con circolazione inversa
    Per questo sistema valgono le precisazioni del controllo dei fluidi sopra esposte. La velocità elevata all’interno dell’asta di perforazione consente di trascurare la viscosità del fluido dal punto di vista della sua capacità di trasporto dei cuttings. La composizione del fluido ha quindi solo funzioni di stabilizzazione delle pareti del perforo.
    La separazione dei cuttings può quindi essere molto facilitata dalla bassa viscosità dei fanghi normalmente impiegati. II fluido può essere costituito da sola acqua a condizione che non si vadano a perforare formazioni particolarmente attive (argille rigonfianti) e soprattutto che si abbia a disposizione una portata d’acqua sufficiente ad integrare quella immessa nel perforo per mantenere la piezometria locale degli strati attraversati prossima al piano di campagna. I sistemi a circolazione inversa sono da preferirsi in terreni sciolti quando si debba perforare con diametri superiori a 20".

Art. 43 - SISTEMA DI PERFORAZIONE PREVISTO

II pozzo sarà perforato con il sistema ........................................................................................................
La D.L. si riserva di variare il sistema di perforazione in base alle informazioni che saranno raccolte nella perforazione del primo pozzo o sondaggio, in tale caso saranno riconosciuti all’Appaltatore gli oneri relativi alla mobilitazione e accantieramento del nuovo impianto.

Art. 44 - PROGRAMMA DI PERFORAZIONE

Al momento della consegna dei lavori la D.L. dovrà proporre il dettagliato "Programma di perforazione", il quale indicherà:

L’Appaltatore dovrà attenersi scrupolosamente a tale programma comunicando tempestivamente le eventuali variazioni che fossero suggerite da difficoltà incontrate o accorgimenti per dare migliore funzionalità all’opera. Non potranno essere attuate varianti al programma se non ordinate o confermate dalla D.L. L’Appaltatore presenterà un programma, articolato fase per fase, dei tempi ritenuti necessari per l’esecuzione dei lavori.

Art. 45 - PROPOSTA DI COMPLETAMENTO FORMULATA DALL’APPALTATORE

Ultimata la perforazione l’Appaltatore presenterà alla D.L. la stratigrafia dettagliata del pozzo corredata di ogni indicazione utile per l’individuazione degli strati produttivi (risultati delle prove in avanzamento, prova empirica in avanzamento, assorbimenti, variazioni di portata nella perforazione ad aria). Presenterà altresì l’esame granulometrico degli strati significativi con potenzialità produttive (se necessario). Sulla base di tali informazioni l’Appaltatore proporrà lo schema definitivo di completamento del pozzo contenente:

La D.L. ha comunque la facoltà di accettare la proposta dell’Appaltatore o di ordinare il completamento secondo le proprie indicazioni senza che ciò dia diritto ad ulteriori compensi oltre quanto previsto dal presente capitolato.

Art. 46 - PROVE DI STRATO E CAMPIONAMENTI IN AVANZAMENTO, LOGS

Raggiunto il livello produttivo da studiare, la D.L. potrà ordinare o la prova di strato o il campionamento in avanzamento concordando con l’Appaltatore le modalità di esecuzione sulla base della natura degli strati sovrastanti e la tecnica di perforazione impiegata. Definita ed accettata la metodologia, l’Appaltante rimarrà unico responsabile delle operazioni in pozzo e dei danni che possono essere arrecati, ad eccezione del rischio minerario connesso alla natura del terreno.

Al termine della perforazione, se eseguita a rotazione, la D.L. potrà ordinare, preavvertendo con debito anticipo, l’esecuzione di carotaggi geofisici (logs), i cui diagrammi dovranno essere interpretati da un tecnico specializzato.

Art. 47 - TUBI E FILTRI

La tubazione definitiva del pozzo non potrà essere posta in opera senza l’autorizzazione della D.L. che verificherà la corrispondenza dei materiali approvvigionati con quanto dettagliato nell’allegato Elenco Prezzi Unitari. I tubi dovranno comunque corrispondere alle norme UNI EN ISO 11960/03 o API; dovranno altresì essere disposti coassialmente al perforo mediante l’impiego di idonei centralizzatori. I filtri saranno del tipo "fresato", a "ponte", e a "spirale continua" con aperture dimensionate secondo la granulometria dello strato produttivo; soprattutto i filtri dovranno essere centralizzati al perforo.

Dall’elenco prezzi si rileveranno le indicazioni delle caratteristiche dei tubi e dei filtri da porre in opera; si richiamano in questo articolo alcune norme generali: I tubi potranno essere di acciaio (trafilato o saldato) nero di laminazione, bitumato, zincato a caldo. Per risolvere i problemi legati a fenomeni di corrosione, i tubi potranno essere in acciaio Inox o di PVC atossico.

La scelta del materiale costituente il tubo e i filtri sarà effettuata e verificata in corso d’opera in base alle finalità di utilizzo del pozzo (potabile, irrigazione, ricerca ecc.), alla situazione geologica e stratigrafica, alle condizioni operative della perforazione: In particolare si terrà conto delle condizioni relative all’aggressività chimica delle acque e, più in generale, dei fenomeni di corrosione.

II progetto dovrà tenere conto della resistenza meccanica allo schiacciamento della tubazione prevista nelle condizioni critiche di sviluppo e cementazione. Dovrà altresì tenere conto della metodologia di sviluppo, ad esempio escludendo il PVC se l’acquifero necessita del pistonaggio meccanico, o escludendo il filtro a spirale continua con tubo interno se si ritiene utile lo sviluppo mediante lavaggio con ugelli.

Le giunzioni dei tubi di acciaio saranno effettuate mediante elettrosaldature di teste smussate per il 40% dello spessore. Nel caso di tubi bitumati si riprenderà il tratto interessato dalla saldatura con una nuova bitumatura esterna a freddo. Le giunzioni dei tubi di acciaio potranno anche essere filettate (da preferirsi per tubi zincati). Nelle perforazioni a circolazione diretta, soprattutto se profonde, è opportuno ricorrere a tubi API per pozzi, che consentono di utilizzare al meglio le dimensioni nei passaggi del "cannocchiale". Detti tubi hanno composizioni metallurgiche ottime, spessori elevati, giunzioni filettate ed alta resistenza meccanica.

Art. 48 - MANTO DRENANTE

II ghiaietto impiegato per il drenaggio, della classe granulometrica determinata dalle caratteristiche dell’acquifero dovrà essere del tipo arrotondato, proveniente da sedimenti di fiume a prevalenza silicea e non da frantumazione. Con il ghiaietto siliceo si riempirà l’intercapedine fra tubazione definitiva e perforo fino al primo tamponamento o cementazione. Nel tratto superiore, dove non si avranno funzioni di drenaggio, potrà essere utilizzata ghiaia proveniente da frantumazione secondo quanto specificato in Elenco Prezzi. L’impresa dovrà controllare le quote raggiunte dal drenaggio mediante la discesa di testimone prima di iniziare le operazioni per la cementazione selettiva.

Art. 49 - ISOLAMENTO DELLE FALDE - CEMENTAZIONI

Gli strati impermeabili significativi che saranno attraversati dalla perforazione dovranno essere ripristinati in fase di completamento mediante la creazione di setti con argilla (conducibilità idraulica inferiore a 10 cm/s), messa in opera a piccole sfere o zolle e per lo spessore indicato dalla D.L. II setto impermeabile potrà essere ripristinato anche mediante iniezione di boiacca di cemento pozzolanico o Portland confezionato con densità di riferimento 1,8 Kg/I. Nel completamento con cementazioni selettive la boiacca dovrà essere accompagnata alla quota stabilita con piccolo tubo di discesa nell’intercapedine fra perforazione e tubazione definitiva, attraverso tale tubo si inietterà dal basso la quantità prevista di boiacca. II riempimento con ghiaia potrà essere ripreso senza attendere la presa del cemento calcolando il volume dei pori della ghiaia stessa e il conseguente spiazzamento/innalzamento della boiacca.

Nel tratto più superficiale, purché saturo, si potrà eseguire un getto di calcestruzzo dall’alto. Nel completamento dei pozzi a circolazione diretta, con cementazione completa del primo tratto di colonna, si installerà una scarpa di cementazione con valvola al fondo della colonna e si inietterà attraverso di essa la boiacca di cemento fino a giorno per controllare I’efficacia dell’intervento.

Art. 50 - SVILUPPO DEL POZZO

La D.L. dovrà accettare o ordinare con preavviso di almeno 48 ore il metodo e le attrezzature che intenderà utilizzare durante lo sviluppo. L’Appaltante dovrà comunque disporre di adeguate attrezzature per:

La fase di sviluppo si protrarrà per non meno di 24 ore e comunque fino all’ottenimento di acqua limpida anche dopo ripetute accensioni continue della pompa di sollevamento (contenuto di sabbia inferiore a 5 ppm, salvo diverse prescrizioni). Non saranno compensati tempi di sviluppo superiori a 100 ore; se necessario l’Appaltatore proseguirà a sue spese dette operazioni.

Art. 51 - PROVA DI PORTATA FINALE

L’Appaltatore predisporrà in pozzo una pompa delle caratteristiche (portata e prevalenza) pari o superiori a quelle indicate in progetto ed eventualmente confermate dopo lo sviluppo. L’impianto di sollevamento sarà completo della pompa, della tubazione di mandata, dell’avviatore elettrico, della tubazione per l’allontanamento dell’acqua dal pozzo al più vicino scarico utile. L’Appaltatore dovrà altresì predisporre un adeguato e preciso sistema di misurazione della portata, di regolazione della portata, di misurazione del livello in pozzo. II compenso per la prova di portata si intende comprensivo del noleggio del generatore di corrente e l’assistenza necessaria.

Art. 52 - SCARICHI E SMALTIMENTI

Le procedure per il deposito, il trattamento in cantiere, l'allontanamento dei residui solidi e dei liquidi della perforazione, la cui compatibilità con l’area operativa e l’ambiente circostante devono essere valutate in fase di progettazione, che l’Impresa dovrà accettare prima dell’offerta o proporre, prima della stessa, soluzioni alternative che dovranno essere approvate dall’Amministrazione Appaltante. La Direzione Lavori, prima dell’inizio delle operazioni, formulerà la proposta del "Programma di Perforazione" e le modalità, che saranno verificate con l’Appaltatore. La Direzione Lavori sovrintenderà alle operazioni previste; l’Appaltatore comunicherà tempestivamente con la Direzione Lavori per ogni sopravvenienza che modifichi anche parzialmente le procedure previste.

Si prevede la creazione di vasche di sedimentazione e chiarificazione per i metodi a percussione. Nella perforazione a rotazione con circolazione di fluidi a base di bentonite o di polimeri, si realizzeranno vasche per il deposito e il primo trattamento dei fluidi stessi (oltre le vasche necessarie per la circolazione). Ove lo scarico dei fluidi non sia compatibile con i limiti di legge, l’impresa incaricherà una ditta specializzata che provvederà alla depurazione.

La prestazione sarà compensata dietro presentazione della bolla di scarico. Nella perforazione ad aria compressa si dovrà contenere comunque l’aggiunta di tensioattivi, provvedendo altresì all’abbattimento della schiuma ove necessario. L’Impresa dovrà verificare la compatibilità dello scarico con il corpo ricevente, risultando di norma improponibile il trattamento dei liquidi così come fuoriescono dal pozzo, salvo che la portata non risulti cosi bassa da rendere economicamente sostenibile i trattamenti degli stessi residui.

Art. 53 - PROTEZIONI E RIPRISTINI

Al termine dei lavori l’Appaltatore provvederà alla chiusura del pozzo con idoneo disco in acciaio saldato oppure con testata per pozzi imbullonata. L’eventuale allontanamento di materiali di risulta ed il ripristino delle superfici interessate ai lavori sarà contabilizzato ai relativi prezzi unitari, oppure se non quotato sarà a carico dell’Appaltatore.

Art. 54 - GIORNALE DI CANTIERE

L’Appaltatore dovrà annotare su apposito giornale di cantiere tutte le operazioni effettuate in pozzo, in particolare:

Art. 55 - TEMPESTIVITA’ DELL’ASSISTENZA AI LAVORI

Di eventuali fatti che a giudizio dell’Appaltante suggeriscano la variazione del programma dei lavori dovrà essere tempestivamente informata la D.L. o l’Ente appaltante in caso di non reperibilità della D.L..

La D.L. avrà 24 ore di tempo per dare adeguata istruzione; trascorso tale termine l’Appaltatore sarà compensato con i prezzi di fermo o noleggio cantiere secondo le fasi e necessità di lavoro. Anche per il completamento la D.L. avrà 24 ore di tempo a disposizione per confermare o variare la "Proposta" dell’Appaltatore.

Art. 56 - RAPPORTO FINALE DELLA PERFORAZIONE (MASTER LOG)

Ove il programma di perforazione lo renda opportuno, la direzione Lavori potrà ordinare all’Appaltatore, al momento dell’inizio dei lavori, l’elaborazione del rapporto finale di perforazione che sarà compensato con il relativo prezzo di capitolato. II tecnico specializzato e abilitato che compilerà tale rapporto, dovrà verificare direttamente le informazioni raccolte nel giornale di cantiere. Dovrà poi redigere la stratigrafia, analizzando e classificando i campioni dei terreni attraversati, e valutare l’andamento della perforazione in base agli avanzamenti e alla variazione delle caratteristiche dei fluidi impiegati. Inoltre dovrà raccogliere le informazioni relative ai prelievi in fase di avanzamento e alle prove di strato, dovrà esaminare l’analisi granulometrica della matrice dell’acquifero per compilare una precisa proposta di completamento. Quindi provvederà a rilevare ed elaborare i dati ricavabili dalle prove di portata. In sintesi dovrà preoccuparsi di raccogliere tutte le informazioni relative alla costruzione del pozzo, formulando le osservazioni che da esse possono scaturire. Il rapporto di cui sopra dovrà essere sottoscritto da tecnico abilitato : geologo o ingegnere minerario

Art. 57 - NORME PER LA MISURAZIONE E LA VALUTAZIONE DEI LAVORI

Tutte le misure saranno effettuate in contraddittorio.

  1. Profondità: I’Appaltatore dovrà rendere agevole la verifica della profondità del pozzo, sia al termine della perforazione, sia dopo la posa della tubazione definitiva.
  2. Tubi e filtri: la D.L. dovrà essere informata dell’arrivo in cantiere di tubi e filtro per poter verificare diametri, spessori, lunghezze e qualità. Prima dell’inizio della posa in opera della tubazione sarà verificata la posizione e la lunghezza dei filtri annotandola sul Giornale di cantiere.
  3. Volumi: i volumi del ghiaietto, dell’argilla, del conglomerato cementizio saranno calcolati partendo dalle sezioni e lunghezze teoriche aumentando il volume ricavato del 20% in considerazione degli scavernamenti: eventuali quantitativi in eccedenza dovranno essere documentati e motivatamente approvati dalla D.L.
  4. Cementazione: sarà redatto un verbale di pesatura o conteggio dei sacchi di cemento per verificare il quantitativo effettivamente iniettato nel pozzo
  5. Sviluppo e prove di portata: al termine di ogni fase sarà emesso dall’Appaltatore un buono controfirmato dalla D.L. con l’indicazione delle ore impiegate per l’erogazione di tali prestazioni. II conteggio delle ore comprenderà i tempi di posa e recupero delle attrezzature occorrenti se non esplicitamente previsto nell’elenco prezzi. Se la prova di un pozzo per ordine della D.L. dovesse essere non continuativa, ma in giorni diversi, sarà compensato il fermo del generatore + impianto di sollevamento secondo i prezzi stabiliti in elenco o, se mancanti, preventivamente concordato tra Direzione Lavori ed Impresa.
  6. Allontanamento residui di perforazione: l’allontanamento dei residui solidi (detriti, pulizia vasche ecc.) sarà normalmente compreso nel prezzo della perforazione, a meno che l’elenco prezzi non ne preveda il compenso separatamente. In tal caso sarà computato al metro cubo fino ad un volume doppio di quello teorico della perforazione. Altrettanto compreso nel prezzo della perforazione sarà lo smaltimento dei liquidi reflui della perforazione e il loro trattamento. Se invece l’elenco prezzi ne prevede il compenso separatamente dalla perforazione, sarà computato al metro cubo fino ad un volume triplo di quello teorico della perforazione stessa, comprendendo quindi anche il volume delle vasche, dietro presentazione della bolla per lo scarico affidato a società specializzata. Si esclude quindi I’acqua scaricata durante le prove di portata. L’onere dello scavo delle vasche di accumulo, se necessarie, sarà computato in economia (escavatore e autocarro per eventuale trasporto).
  7. Noleggio impianto di perforazione: sarà compensato solo nel caso di prestazioni ordinate dalla D.L. e non compensabili con prezzi di capitolato. In particolare le operazioni di "manovra batteria" necessaria per l’esecuzione di carotaggi, prelievo campioni in avanzamento, le prove di strato, l’attesa per l’esecuzione dei logs sono compensati con il prezzo di noleggio impianto se non diversamente disposto. Sono così compensati tutti gli oneri per consumi, usure, personale, manutenzioni. Si applicherà il compenso per il noleggio anche nel caso in cui la D.L. sospenda i lavori di perforazione in una fase tale che, per non arrecare danni al pozzo, si renda necessario mantenere funzionante il cantiere. In tal caso l’Appaltatore notificherà preventivamente la stima dei costi, che dovrà essere approvata dalla D.L. . Per il compenso di tali competenze, l’appaltatore emetterà relativo buono controfirmato dalla D.L..
  8. Fermo cantiere: si intende il compenso per i giorni di sospensione dei lavori ordinata dalla D.L., nei quali il cantiere rimane completamente operativo e a disposizione, ma è possibile l’allontanamento del personale, compatibilmente con gli orari di servizio e di rientro in sede. La D.L. ordinerà il fermo anche nel caso in cui le condizioni atmosferiche o locali non consentano la prosecuzione dei lavori. Anche in questo caso, se non previsto un compenso nell’elenco prezzi, l’Appaltatore notificherà preventivamente la stima dei costi, che dovrà essere approvata dalla D.L., la quale informerà l’Amministrazione Appaltante.
  9. Perforabilità dei terreni: si compensano con il prezzo inferiore individuato in "perforazione di terreni alluvionali incoerenti...", i lavori relativi a quei terreni che nel sistema a rotazione sono perforabili con azione di taglio (come specificato nelle normative ANIPA); con il prezzo superiore si compensa la perforazione "in terreni rocciosi compatti conglomerati...", intendendo quei terreni che sempre nel sistema a rotazione debbono essere perforati con azione di urto. Tale classificazione vale per ogni sistema di perforazione.

 

ELENCO PREZZI UNITARI

A - MANO D’OPERA

 

1) - Operaio specializzato

per ogni ora Euro

2) - Operaio qualificato

per ogni ora Euro

3) - Manovale specializzato

per ogni ora Euro


B - NOLI

 

4) - Autocarro con gru per la movimentazione dei materiali, il trasporto, l’allontanamento dei materiali di risulta, l’approvvigionamento dell’acqua;

per ogni ora Euro

5) - Ruspa o escavatore da kW 80 per apertura piste, creazioni piazzale, scavo buche o canalette;

per ogni ora Euro

6) - Motopompa fino a kW 30;

per ogni ora Euro

7) - Gruppo elettrogeno fino a kVA 50

per ogni ora Euro

8) - Gruppo elettrogeno fino a kVA 100

per ogni ora Euro


C - MATERIALI A PIE’ D’OPERA

 

9) Cemento

al kg Euro

10) Sabbia

al metro cubo Euro

11) Misto di cava per sottofondi

al metro cubo Euro

12) Ghiaietto siliceo calibrato

al metro cubo Euro

13) Ghiaietto di riempimento

al metro cubo Euro

14) Tubi di rivestimento pozzi di ..........….. mm ......., spessore mm ......

al metro Euro

15) Filtri tipo .........., mm ........ spessore mm ......

al metro Euro

D - LAVORI A MISURA

D.1 - Perforazione

 

16) Trasporto in andata e ritorno dell’impianto di perforazione e di tutte le attrezzature ausiliarie

cad. Euro

17) Creazione della pista di accesso e dalla piazzola mediante la fornitura, la stesura, la rullatura di inerti di cava

ogni metro cubo Euro

18) Impianto cantiere e allestimento delle attrezzature ausiliarie per impianto di perforazione

cad. Euro

19) Perforazione con sistema a .................... per raggiungere la profondità presunta di metri ...... dal piano campagna in terreni alluvionali incoerenti (escluso conglomerati, ciottoli di dimensioni superiori al diametro di perforazione), diametro finale mm .......

al metro Euro

20) Perforazione con sistema a .................. per raggiungere la profondità presunta di metri ........ dal piano campagna in terreni rocciosi compatti, conglomerati, o in presenza di ciottoli superiori al diametro di perforazione, diametro finale mm ........

al metro Euro

21) Riperforazione di strati cementati

al metro Euro


D.2 - Prove in avanzamento

 

22) Allestimento delle attrezzature e del sistema per l’esecuzione delle prove di strato da m ...... a m ......., da m ...... a m .......

cad. Euro

23) Prova di strato o prelievo campione per analisi chimiche, eseguita in fase di avanzamento della perforazione e realizzata con le procedure necessarie secondo le caratteristiche dell’acquifero interessato e la metodologia di perforazione impiegata

ogni ora Euro

24) Esecuzione carotaggi geofisici (logs) del tipo ............................................ alla profondità prevista di metri .......... compreso oneri di movimentazione e produzione diagrammi interpretati da tecnico specializzato

 

25) Noleggio cantiere per il tempo necessario all’esecuzione dei logs

ogni ora Euro


D.3 - Completamento

 

26) Fornitura e posa in opera della tubazione di rivestimento del pozzo realizzata con tubi di ............... elementi di giunzione ........., Ø mm ........ sp.mm .…..

al metro Euro

27) Fornitura e posa in opera di filtri tipo ............. installati sulla tubazione di cui all’art. precedente di ..................., Ø mm ....... sp. mm ......

al metro Euro

28) Fornitura e posa in opera di ghiaietto siliceo calibrato nell’intercapedine tra tubazione di rivestimento e parete del perforo pre drenaggio delle falde acquifere

al metro cubo Euro

29) Fornitura e posa in opera di ghiaietto di riempimento dell’intercapedine tra tubazione di rivestimento e parete del perforo

al metro cubo Euro

30) Cementazione tra tubazione di rivestimento e parete del perforo, per isolamento della falda superficiale, mediante getto di calcestruzzo di cemento al metro cubo

al metro cubo Euro

31) Tamponamenti tra tubazione di rivestimento e parete del perforo, per isolamento delle falde eseguito con argilla disidratata messa in opera per gravita al metro cubo

al metro cubo Euro

32) Cementazione tra tubazione di rivestimento e parete del perforo, per isolamento delle falde, mediante iniezione dai basso verso l’alto di boiacca di cemento secondo i sistemi operativi utilizzabili; le operazioni di allestimento e recupero saranno compensate con il prezzo di "Nolo cantiere".

per ogni kg di cemento Euro


D.4 - Sviluppo e prova

 

33) Allestimento delle attrezzature di sviluppo e loro successivo recupero, compreso trasporto e ogni altro onere

cad. Euro

34) Sviluppo della falda acquifera del pozzo eseguito mediante idoneo compressore con semplice o doppia colonna, pompa di spurgo, compreso qualsiasi onere per la riuscita dell’operazione

per ora Euro

35) Allestimento delle attrezzature di prova portata, loro successivo recupero, compreso trasporto ed ogni altro onere

cad. Euro

36) Prova di portata eseguita mediante elettropompa sommersa per portate fino a ....... l/s e prevalenza di ...... m, di kW ......, con durata e modalità prescritte dalla D L., compreso idoneo gruppo elettrogeno, accessori e apparecchiature di misura e controllo, nonché la presenza di un tecnico per la rilevazione dati

per ora Euro


D.5 - Lavori speciali - Noli

 

37) Nolo cantiere di cui agli articoli precedenti, in funzionamento completo, con personale idoneo per lavori di messa in opera delle attrezzature occorrenti per le prove di strato, le cementazioni i carotaggi, oppure per lavori non previsti e richiesti dalla D.L. compresi tutti gli altri oneri

per ora Euro

38) Fornitura di prodotti per la produzione di fluidi speciali (viscosizzanti, intasanti e fluidificanti)

al costo aumentato del 20%

39) Fermo cantiere di cui agli articoli precedenti senza personale ad eccezione del guardiano, per soste ordinate dalla D.L.

al gg. Euro

40) Fermo dell’impianto di sollevamento per prove di portata ordinato dalla D.L.

al gg. Euro


D.5 - Smaltimento - Sistemazione area

 

41) Smaltimento dei residui solidi (detriti e inerti) mediante il carico e il trasporto in discarica autorizzata

al metro cubo Euro

42) Smaltimento dei liquidi di risulta mediante depurazione, lavoro affidato a ditta specializzata, compensato dietro presentazione della bolla di scarico al metro cubo

 

43) Sistemazione dell’area interessata dai lavori mediante la pulizia e la stesura dei materiali di risulta

a corpo Euro

44) Approvvigionamento dell’acqua necessaria per la perforazione con noleggio autobotte

al metro cubo Euro

ogni ora Euro


D.6 - Rapporto

 

45) Rapporto finale della perforazione relativo ad ogni pozzo

cad. Euro

46) Analisi chimico fisiche e batteriologiche dei campioni d’acqua estratta dal pozzo, compresa la disinfezione preliminare al campionamento

cad. Euro


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