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Appunti sulla clorazione

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La clorazione è il metodo più usato in Italia per la disinfezione delle acque potabili.

La norma UNI EN 805 "Requisiti per sistemi di approvigionamento acque", prevede l'ipoclorito di sodio tra i prodotti chimici raccomandati per la disinfezione dei sistemi di distribuzione dell'acqua, con una concentrazione massima di 50 mg/l (50 ppm).

L'ipoclorito di sodio è un composto antimicrobico liquido, limpido, di colore paglierino, con un peso specifico di 1,2 kg/l.
Il prodotto presente in commercio che viene normalmente utilizzato per la clorazione delle acque è una soluzione di ipoclorito di sodio al 12-13% in volume pari a circa il 10% in peso di cloro attivo.
(La candeggina domestica contiene circa il 5 per cento di ipoclorito di sodio).

L'aggiunta di cloro nell'acqua produce acido cloridrico e ipocloroso: questi composti sono noti come cloro libero.

Parametri di Legge:

Il D.P.R. 24 Maggio 1988 n. 236, allegato 1, Tabella C (parametri concernenti sostanze indesiderabili), punto 41 (Cloruro residuo libero) indica:

Qualora sia necessario un trattamento di clorazione dell'acqua è consigliabile che, al punto di messa a disposizione dell'utente, nell'acqua si abbia un valore di 0,2 mg/l di cloro.

Per ottenere i parametri di legge, tenendo conto della diluizione commerciale, occorrerebbe dosare l'additivo a 2 mg/l. (2 ppm)

In realtà poiché le soluzioni di ipoclorito di sodio perdono spontaneamente (con il tempo, la luce, la temperatura, l'azione di altre sostanze presenti nell'acqua) il titolo in cloro attivo, per assicurare agli utenti tale valore negli acquedotti si applicano dosaggi progressivamente superiori fino a raggiungere "al rubinetto" la misura dei 2 mg/l.

L'ipoclorito di sodio impiegato per il "trattamento di acque destinate al consumo umano" deve essere conforme alla norma UNI EN 901:2002.

Gli strumenti più utilizzatI per verificare sul campo tale misura sono i Colorimetri Digitali.

Il Colorimetro Digitale (detto anche fotometro) permette di determinare la concentrazione di cloro libero o totale con un metodo colorimetrico: la reazione tra cloro e reagente conferisce una particolare colorazione all'acqua che opportunamente elaborata dalla fotocellula interna allo strumento permette all'operatore, anche non specializzato, di leggere direttamente nel Display il valore in mg/l, con una precisione da laboratorio.

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