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Depuratori biologici BIODEP

0111

Il depuratore biologico BIODEP opera un trattamento depurativo di tipo biologico a fanghi attivi e ossidazione totale per scarichi domestici o assimilabili.

Il processo biologico a fanghi attivi rimuove la sostanza organica secondo meccanismi analoghi a quelli che avvengono in natura, ma in tempi molto più brevi.

L’impianto è costituito da una vasca in vetroresina, suddivisa in cinque comparti:

Il Comparto n. 1 del depuratore biologico BIODEP, svolge più funzioni:

    1. rallentare il flusso del liquame in arrivo;
    2. equalizzare il liquame stesso;
    3. consentire alle sospensioni di precipitare dando origine al letto anaerobico attivo (digestione anaerobica).
      Questo comparto è collegato al secondo tramite un’apertura sul fondo della paratia.

Nei Comparti n. 2. e 3 il fango attivo abbondantemente aerato è pronto ad aggredire la sostanza organica presente, favorendo lo sviluppo di microrganismi. Questo processo è definito d’ossidazione o di digestione aerobica; in altre parole il processo depurativo di trasformazione del carico inquinante in sostanze più stabili.

Durante questo processo si sviluppa del fango biologico, costituito da batteri che sono i fautori della depurazione, i quali devono essere mantenuti nella giusta concentrazione per garantire un miglior rendimento depurativo.

L’aerazione della biomassa viene realizzata con un’adeguata soffiante a membrana molto piccola, silenziosa ed a basso consumo energetico, che alimenta nostri particolari diffusori d’aria: questi permettono di ottenere una doppia funzione d’aerazione a microbolle e di miscelazione del fango.

La miscela aerata, costituita da fango biologico ed acqua depurata, giunge al sedimentatore (comparto n. 4); l’acqua depurata passa alla successiva fase di disinfezione o clorazione, mentre i fanghi vengono ricircolati nel bacino di ossidazione (comparto n. 2) dell’impianto di depurazione.

L’effluente, ormai depurato, nel passaggio dal quarto al quinto comparto, lambisce una pastiglia di cloro solido che lo disinfetta, ultimando il processo depurativo con l’abbattimento degli eventuali batteri presenti (coliformi, streptococchi).

Il comparto n. 5 viene mantenuto aerato in superficie per favorire il rilascio in atmosfera del cloro libero; in tal modo si riesce a mantenere il contenuto del cloro residuo entro i valori previsti dalla legge.


Dati di progetto:
Carico idrico procapite = 250 litri/gg; Carico organico procapite = 60 gr BOD5/d

Modello Abitanti
equivalenti
(ae)
Diametro
mm
H totale*
mm
H uscita
mm
Capacità
litri
Peso*
kg
Prezzo
Euro
Coperchio
pedonale
Euro
Coperchio
carrabile
Euro
BIODEP/13
5
1200
1430
1080
1390
100
2.951,00 280,00 385,00
BIODEP/18
7
1400
1400
1050
1850
130
3.422,00 373,00 485,00
BIODEP/23
9
1400
1740
1390
2370
150
4.047,00 373,00 485,00
BIODEP/29
11
1600
1650
1300
2920
130
4.649,00 541,00 863,00
BIODEP/34
13
1600
1900
1550
3400
150
5.402,00 541,00 863,00
BIODEP/40O
16
1800
1800
1450
4069
170
6.052,00 599,00 907,00
BIODEP/50O
20
2000
1800
1450
5024
180
6.838,00 674,00 1.453,00
BIODEP/62
25
2000
2300
1950
6250
220
10.430,00 674,00 1.453,00
BIODEP/75O
30
2500
1900
1550
7500
300
12.501,00 1.131,00 2.542,00
BIODEP/87O
35
2500
2150
1800
8750
330
13.513,00 1.131,00 2.542,00
BIODEP/100O
40
3000
1750
1400
10000
320
14.356,00 1.552,00 3.013,00
BIODEP/125O
50
3000
2070
1720
12500
390
16.470,00 1.553,00 3.013,00

(ae) 1 abitante equivalente = 1 utilizzatore domestico abituale = 4 coperti di ristorante =
= 6 scolari = 5 adetti in uffici e laboratori = 10 spettatori in cinema e teatri = 3 atleti in palestra

(*) - senza coperchio

CONFORMITA' ALLE NORME VIGENTI

In uscita dal depuratore biologico BIODEP, le caratteristiche del liquame depurato saranno nei limiti dei parametri indicati nella tabella 3 del’allegato 5 del D.L.vo. n. 152/06 per gli "scarichi in acque superficiali".

I limiti saranno garantiti con l’impianto correttamente dimensionato, in regolare manutenzione, in continuo esercizio, con caratteristiche del liquame affluente conformi a quelle riportate nei dati di progetto.

L'art. 5 della delibera del Comitato dei Ministri per la tutela delle acque dall'inquinamento del 4/02/77, prevede la " … immissione in condotta disperdente … posta in trincea profonda circa 2/3 di metro … con strato di pietrisco collocato nella meta' inferiore della trincea stessa.

 

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